Salotto

Ci sono giornate un po’ così

Ci sono giornate talmente così, talmente tanto tanto così che neanche fai in tempo ad accorgertene.

Alle 11, appuntamento con la nutrizionista. Si trova a un chilometro e mezzo da casa e quindi vado a piedi.
Ore 10,48, esco. In ascensore invio un messaggio alla dottoressa che probabilmente tarderò cinque minuti. Esco dal portone.
Cazzarola che pioggia.
E l’ombrello?
L’ho dimenticato. Non posso tornare su, aspetta l’ascensore, sali uno per volta, apri, chiudi, disinfetta le mani, prendi l’ombrello, chiudi la porta, chiama l’ascensore, aspetta, scendi, disinfetta le mani. No, non posso perdere altro tempo. Alzo il cappuccio del piumino e vado. L’ombrello lo comprerò dai cinesi.
Entro in negozio.
– Ciao, potresti darmi subito un ombrello che costi poco?
Lui mi fa cenno di mettere la mascherina.
Oh santa Barbara. La mascherina!!! Ma come, io a momenti ci vado anche a dormire, possibile che mi sia dimenticata anche la mascherina? Arggghhh
Mentre mi avvolgo la bocca e la faccia e pure la testa con lo sciarpone, balbetto:
– Scusa scusa, ecco, allora un ombrello e una mascherina.
Naturalmente cosa succede? Che quando esco dal negozio non piove più.
Arrivo dalla nutrizionista che, dopo avermi pesata, si dice un po’ delusa:
– Beh, ma la vuole fare seriamente o no, questa dieta? Mezzo chilo in due settimane è poco poco.
Ehhh ma lei non sa cosa mi sta accadendo in questi giorni. Non ho il tempo di rilassarmi. Riunioni condominiali, il cancello del box rotto, elettricisti che sputano sul telecomando del cancello, il corso, le schede, scrivi, scrivi, e scrivi!, la spesa, la macchina rotta, l’assistenza, l’officina, ritira la macchina, le analisi del sangue, il sangue.
Basta!
Vorrei farmi un bagno caldo, qui, ora, all’istante istantaneamente.
– Va bene, ha ragione – dico mortificata – tra due settimane la sbalordirò, promesso!
Esco. Grandina. Soddisfatta, apro il mio bell’ombrellino scozzese cinese da 3 euro. Tiene. E io sono contenta.
Visto che sono qui, passo anche al market per celiaci.
La pizza? Napoletana? Che spettacolo. No, grazie, sono a dieta. Ok due pezzi. Uno lo mangio subito e l’altro me lo incarta che poi lo surgelo. Se la deve riscaldare? Ma no. Dia qua che è una vita che non mangio pizza buona. Calda, fredda, che importanza ha.
Mi incammino di nuovo verso casa. Ho fatto scorta di cracker, fette biscottate e farina per il pane e poi ho anche zucca e finocchi. Sono a dieta! Piove, ho l’ombrello aperto, le buste pendono da entrambe le braccia. Ho voglia dell’altro pezzo di pizza. Con qualche manovra piena di libidine lo scarto e me lo mangio, sempre con l’ombrello aperto, la ffp2 accartocciata sotto il mento e le buste che vorrebbero evitare questo spettacolo trattenendomi le braccia verso il basso. Fatico ma non mi importa.
Che gusto.
Che goduria.
Nessun pentimento.
Mi imbatto tra una O’Hara e una Vanoni.
Rossella o Ornella?
“Dopotutto, domani è un altro giorno”
“Domani è un altro giorno e si vedrà”
Domani ricomincerò a far la brava.

Ragazza infelice sotto la pioggia. donna triste che si siede  nell'illustrazione piana di vettore all'aperto del parco piovoso.  depressione, stress, solitudine | Vettore Gratis

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